Pubblica o privata che sia, l’università presenta delle scadenze sempre temute dagli studenti quando si parla di pagamenti, stiamo ovviamente parlando delle sempre attese tasse universitarie.
Andiamo a vedere di seguito quanto ci costano, a chi spettano le esenzioni, che agevolazioni portano e come è possibile pagarle.

Quanto costa l’università?

Le tasse universitarie, come è giusto che sia, sono proporzionate in base al reddito dello studente, che se non ne ha uno deve necessariamente appoggiarsi a quello dei propri genitori. L’importo della tassa universitaria viene calcolato in base a delle fasce ISEE che è appunto un indicatore che serve a valutare la situazione economica delle famiglie.

Le tasse si dividono in un massimo di 3 rate, anche se solo alcune fasce di reddito sono obbligate a pagarle tutte.
La scadenza della prima rata è fissata generalmente intorno al mese di ottobre, mentre la seconda e la terza ricadono rispettivamente nei mesi di febbraio e maggio (facendo una media tra i vari atenei d’Italia).

Per quanto riguarda la prima rata, questa è uguale per tutti gli studenti e, in genere, corrisponde ad una cifra compresa tra 550 e 600 euro: serve a coprire spese amministrative e assicurative per lo studente, ma anche le tasse regionali per il diritto allo studio.
Le altre due rate si possono sommariamente dividere in tre scaglioni di reddito, facendo una media emergono i seguenti valori:

  • Da 0 a 6.500€: 0€;
  • Da 6.500€ a 28.000€: da 4,24 fino ad un massimo di 190,72€;
  • Da 28.000 a 60.000€ o superiore: da 190,72 ad un massimo di 901€.

Parlando di estremi l’università italiana mediamente più costosa è il Politecnico di Milano con i suoi 1.627€ di media annua; mentre la meno cara ed economica è l’Università Aldo Moro di Bari con una media di 516€ l’anno. Questa demarcazione tra nord e sud è piuttosto evidente e riguarda un po’ tutte le università pubbliche. Per quanto riguarda il centro, invece, La Sapienza di Roma ha un costo annuo che si attesta a metà strada, circa, tra le due precedentemente menzionate.

A chi spettano le esenzioni dalle tasse universitarie?

Requisiti di reddito:
L’esenzione totale o parziale dal pagamento delle tasse e l’eventuale rimborso della prima rata universitaria si calcolano mediante modello ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente).

A tal riguardo l’INPS ci ricorda che per il calcolo dell’ISEE è obbligatorio presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) ed il richiedente potrà farla autonomamente tramite sito INPS, oppure rivolgendosi ai CAF di pertinenza che svolgeranno funzione di consulenza e compilazione gratuita. Una volta ottenuto il calcolo ISEE, solitamente, le università dispongono, sul loro portale, di una sezione dedicata al caricamento dello stesso nella pagina privata dello studente e ciò consentirà di generare il bollettino MAV con il relativo importo da versare.

Esenzione tasse universitarie: per chi ha superato la maturità con 100.
La maggior parte delle università italiane prevede l’esenzione parziale o totale dal pagamento delle tasse nel caso in cui lo studente abbia conseguito la maturità con il massimo dei voti (100 o 100 e lode).

La situazione, in questo caso, varia molto da università a università. Ad esempio, l’Università di Urbino concede l’esenzione totale dal pagamento per le matricole che si siano diplomate con 100, mentre l’Università di Perugia offre la stessa agevolazione solo a quelle matricole che abbiano conseguito la lode. Discorso diverso per Università come la Bicocca di Milano che elargisce un esonero parziale per le matricole diplomate con 100 solo a condizione che appartengano ad una determinata fascia di reddito.

Esenzioni tasse universitarie per invalidità.
Oltre alle esenzioni prima citate, riguardanti reddito e merito, le Università Italiane riconoscono esenzione anche agli studenti invalidi e a quelli con disabilità certificata ai sensi della legge 104.
L’invalidità riconosciuta dovrà essere pari o superiore al 66% ed in questo caso non sono previste dei limiti imposti dal reddito ISEE.
Per quanto riguarda questo punto, per non pagare le tasse universitarie è ovviamente necessario presentare certificato rilasciato dall’ASL.

Ogni ateneo ha poi facoltà di prevedere gli esoneri parziali a quegli studenti disabili che abbiano una percentuale di invalidità compresa tra 33 e 65% a patto che rientrino in determinate fasce di reddito stabilite di anno in anno dalle stesse università.
Ultima categoria di esonerati riguarda quegli studenti che abbiano genitori che beneficiano di pensione di invalidità, anche in questo caso bisogna presentare modello ISEE, un’autocertificazione del proprio stato di famiglia ed una copia del verbale rilasciato dall’ASL che certifica il grado di invalidità del genitore.

Quali sono le agevolazioni per gli studenti universitari?

Essere uno studente universitario presenta dei vantaggi in termini di servizi, soprattutto se già ci sono state concesse altri tipi di esenzione. Sono infatti diversi i bonus concessi a quegli studenti che hanno un determinato ISEE, specialmente se si è fuori sede.

Gli idonei che presentano un basso ISEE, soprattutto nelle città universitarie, entrano in una graduatoria che consente loro di ottenere un posto nelle residenze universitarie collegate con il DISU.

Ci sono poi altre diversissime tipologie di agevolazioni per quegli studenti che hanno pagato le tasse, ottenibili esibendo il badge della propria università, e comprendono:

  • Accesso a palestre e centri sportivi convenzionati;
  • Attività ludiche di vario tipo;
  • Biblioteche e prestiti libri;
  • Sconti per biglietti di cinema e teatro;
  • Prezzi ridotti presso le mense universitarie.

Agevolazioni giovani 2022

Oltre a tutte queste agevolazioni cui puoi accedere esclusivamente se sei uno studente universitario, in questo 2022 ce ne sono altre rivolte ai giovani in generale. In particolare, segnaliamo:

  • Bonus cultura con 18app
    Per gli studenti più giovani e per quelli che sono in procinto di iscriversi all’università il prossimo anno è possibile richiedere il bonus cultura. Ma cos’è?
    La legge di bilancio ha reso strutturale il bonus cultura, ovvero quella misura che permette ai neo-diciottenni di ottenere 500 euro spendibili in ambiti culturali e formativi. Una volta effettuata la registrazione tramite spid sull’app, lo studente può visualizzare il suo Portafoglio con il relativo credito.
  • Bonus affitto giovani 2022
    Questo è forse il bonus più interessante che spetta agli studenti ed è appunto il bonus affitto giovani confermato dalla Legge di Bilancio 2022 che riguarda giovani in un’età compresa tra 20 e 31 anni.
    Il Bonus in questione permette di ottenere una detrazione del 20% sul canone di locazione per i primi 4 anni dalla stipula del contratto. La detrazione non può eccedere i 2 mila euro e spetta solo a giovani che presentano un ISEE non superiore a circa 15 mila euro.
  • Bonus assegno unico e universale
    Per i giovani studenti universitari con meno di 21 anni è possibile, direttamente all’INPS, richiedere il bonus assegno unico e universale. A partire dal 1° gennaio 2022, l’assegno permette di ottenere un sussidio mensile variabile in base all’ISEE dichiarato.
    Questo bonus spetta a giovani tra 18 e 21 anni e l’importo che spetta varia tra un massimo di 85 euro ed un minimo 25 euro in base alla fascia ISEE di appartenenza.
    La misura è partita effettivamente a decorrere da marzo 2022, mese in cui le famiglie hanno iniziato a ricevere il sussidio, ma presentando la domanda entro il 30 giugno è possibile ricevere anche le mensilità arretrate, affrettati!
  • Carta Nazionale Giovani
    Sempre a partire dal 2022 i giovani studenti universitari, ed i giovani con età compresa tra 18 e 36 anni, possono richiedere direttamente dall’app IO la Carta Nazionale Giovani.
    La Card permette di ottenere diversi sconti ed agevolazioni su sport, alloggi, mobilità, servizi al cittadino e molto altro ancora. Una volta attivata la carta ha validità fino al compimento del 36esimo anno di vita e può essere facilmente utilizzata sia in negozi fisici che negli e-commerce online.
  • Bonus psicologo
    Un’ultima novità molto interessante riguarda giovani e giovani studenti universitari, ma anche adulti, che soffrono di disturbi a livello psichico oppure sentono la necessità di essere seguiti in un percorso psicologico.
    La pandemia di Covid-19 e la conseguente mancanza di rapporti interpersonali ha portato ad una sensazione di depressione, tristezza, stress e disagio psicologico piuttosto diffuso. Per combattere questi problemi è dunque importante farsi seguire da un esperto.
    Da quest’anno è infatti possibile richiedere il cosiddetto bonus psicologo, ovvero un voucher di 600 euro da spendere per delle sedute presso specialisti. I requisiti per richiedere il bonus non comprendono dei limiti di età; tuttavia, può essere richiesto solamente se il proprio ISEE non eccede i 50 mila euro.

Come pagare le tasse universitarie?

Per quanto riguarda le modalità è ancora possibile effettuare il pagamento presso gli sportelli bancari e gli ATM abilitati, tuttavia, a partire dallo scorso anno è stato richiesto a tutti gli enti pubblici di aderire al sistema di pagamenti online pagoPa, ovvero la nuova modalità per eseguire pagamenti digitali verso la pubblica amministrazione

Pagare le tasse universitarie su CondexoPay

Su CondexoPay è infatti possibile pagare tutti i bollettini compresi MAV e RAV in pochi semplici passaggi senza necessità di registrazione. Se invece scegli di registrarti potrai accedere a diversi servizi che ti permetteranno di accedere allo storico dei tuoi pagamenti ed alla possibilità di verificare se il pagamento è andato a buon fine. Provalo ora!
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